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RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

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RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da correnelvento il Dom 1 Nov 2009 - 13:33

Vorrei offrire uno spunto di riflessione sull'argomento in oggetto, MOLTO dibattuto nel forum come nei circoli.

Data la "sensibilità" di alcuni utenti, ribadisco che trattasi di opinioni personali che, come tali, non hanno assolutamente il fine di sminuire coloro i quali la pensano diversamente da me, nè

di tentare di fare cambiare opinione a chicchessia.



A mio parere c'è, tra gli appassionati di tennis, un'eccessiva "catalogazione" delle tipologie di racchette in base alle diverse caratterisstiche di gioco del giocatore.

Mi spiego meglio:


-La Prestige per chi gioca piatto

-La Pure Drive per gli arrotini

-La K90 tour per i giocatori di volo


Come direbbe il grande Luciano De Crescenzo: "Sono completamente d'accordo a metà"


Se noi guardiamo ai giocatori Pro (che ovviamente giocano a livelli infinitamente superiori ai nostri), spesso scopriamo che alla tipologia di gioco spesso non è corrisponde la scelta di una

racchetta "specialistica" per il tipo di gioco in questione.


Mi spiego meglio:


Gael Monfils: Chi può negare che sia un giocatore che usa moltissimo le rotazioni in Top Spin posizionandosi 3 metri dietro la riga di fondo? Nessuno.

Lo stesso dicasi di Muster...e Mancini.

Il Francese ha sempre usato una Prestige mid (ora sostituita da un clone Prince) con piatto 90 (non è 93) e con corde fittissime. Telaio consigliatissimo nei circoli per i giocatori di piatto.



La Pure Drive è un "must" per gli arrotini, controindicata per i giocatori di volo.

Paes, il campione Indiano tra i più forti del mondo in doppio, usa proprio questo attrezzo. Usato sia da Martin (palletaro) sia da Roddick (picchiatore puro).



La Pro Staff 85 è stata usata da Sampras, il monarca del gioco di attacco e della volèe...

Ma anche da Courier, lo stereotipo dell'aggressore in Top...

Ma anche dalla Evert, una "pallettara di lusso" che non picchiava mai e giocava di piazzamento.


Le racchette oversize non sono adatte al rovescio ad una mano: Gabriela Sabatini che (insieme alla Henen e alla Mauresmo) ha uno dei più bei rovesci della storia del tennis femminile,

indovinate con cosa giocava? Con Prince Graphite Oversize.



Riflettete anche a livello di club... Vi posso dire che il più grande pallettaro a che io abbia visto in 30 anni che gioco a tennis, un 4.1 che alza SOLO pallonetti alti 8-10 metri sopra la rete

cosa usa: Una prince Ozone Tour MID...quella consigliata ai picchiatori!


Potrei andare avanti ancora per molto, ma non voglio annoiarvi ulteriormente...



Lo scopo di questa mia riflessione è che troppo spesso (nel tennis come nella vita) ci facciamo "ingabbiare" in stereotipi che assurgiamo a verità dogmatiche.

Avere un atteggiamento più aperto, e soprattutto "dubitare" con spirito critico, gioverebbe (a mio parere) a tutti noi.

Non solo come tennisti, ma come persone.


Vorrei concludere con una bella frase del mitico Igor Sikorsky (inventore dell'elicottero):

"Secondo le leggi dell'aerodinamica, il calabrone, dato il suo peso e la sua superficie alare, NON POTREBBE VOLARE, ma lui non lo sa, e VOLA LO STESSO"



.


Ultima modifica di correnelvento il Mar 22 Dic 2009 - 21:21, modificato 1 volta

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da Felipo il Dom 1 Nov 2009 - 14:03

Concordo.
Ogni persona, a prescindere dal "tipo" di giocatore, ha il suo feeling personale con gli attrezzi e con le incordature.
Personalmente, non ho mai cercato di provare una racchetta catalogandola prima di prenderla in mano, o perchè pensavo: questa fa al caso mio, dato che gioco così e così.
Le ho semplicemente provate, cercando di valutarne la bontà in relazione al mio modo di giocare, alle sensazioni che mi trasmettevano, alla capacità di farmi "divertire" o essere efficaci.

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da correnelvento il Dom 1 Nov 2009 - 14:15

....anche perchè la scelta del tipo di corda, il corretto tensionamento e una eventuale "customizzazione" rendono la racchetta perfettamente adatta alle nostre esigenze.

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da Magm4 il Dom 1 Nov 2009 - 14:44

Per quanto riguarda i Pro, secondo me entra in gioco anche l'abitudine, probabilmente a Monfils gli hanno dato una Prestige da quando aveva 14 anni e utilizzerà questa tipologia di telaio per tutta la sua carriera!
Sarei curioso di vederlo giocare con l'aero di Nadal.

Ciao

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da abracadabra78 il Dom 1 Nov 2009 - 21:09

secondo me invece in linea generale la maggior parte dei pro usano degli attrezzi che li aiutano nei loro gesti(dunque nn si possono prendere solo pochi esempi su centinaia e centinaia di giocatori che saranno sempre una minima percentuale,mica saranno tutti degli sprovveduti,scelgono bene la racchetta) monfils usa una racca molto piu adatta a un gioco piatto e infatti lui gioca piatto,nel senso che i top li tira nn per fare punto di solito ma per alzare palle per mettere in difficolta' l'avversario per trarre vantaggi e tirare la botta piatta vincente,safin la stessa cosa,e faccio l'elenco dei primi dieci .federer usa un attrezzo che aiuta le sue caratteristiche...si,nadal si,murray si,djokovic si,del potro si,davidenko si,roddick si,verdasco si,soderling si tsonga bho, ecc..... e ne ho trovati solo 3-4 tra i primi 50 che usano attrezzi che nn aiutano i loro colpi,e a proposito di martin che ho visto a genova,gioca con una pure drive(credo team in realta') e gioca il rovescio a una mano,infatti e' il suo colpo peggiore piu insicuro diciamo,questo per far capire che secondo la mia opinione mica si puo' scegliere una racchetta a caso,customizzarla e voilaaa',se io gioco in top pesante nn mi posso sognare di giocare con una prestige mid 18x20,per esempio,se gioco piatto nn posso sognarmi di giocare con una aero pro drive con grandissimi risultati,date a blake una pure drive,nn credo che gli escano piu quei gran rovesci a una mano,gli verrannolo stesso bei rovesci perche' ha la tecnica sufficente per farlo ma nn grandi,l'attrezzo l'ha scelto lui tra i telai dunlop che in linea generale sono fatti per giocare il rovescio a una mano...va be' in definitiva come consiglio posso dare quello di scegliere l'attrezzo piu o meno in base alle proprie caratteristiche e inquadrare qualche modello di caratteristiche simili e se si puo' provarle meglio per nn buttare centinaia di euri come ho fatto pure io ,poi va be' io sono malato(ma nn l'unico ) e mi piace provare racche.....poi ci sono dei casi in cui dei giocatori anche da circolo come me che possono scegliere una racca che li aiuta magari in un paio di colpi,pero' fondamentali,vincenti,e rinunciano al altri colpi,ma il fatto che la racca li aiuta nei colpi migliori che hanno puo' aiutarlo a vincere,infine ci sono cmq dei casi dove la bravura tecnica e' talmente tanta che con nn dico qualsiasi attrezzo ma quasi uno gioca bene,ma sono dei casi rari,perche' uno cerca di trarre un vantaggio,un aiuto dalla propria racchetta che esalti il proprio tipo di gioco che si e' acquisito da piccoli o che si preferisce imparare,ma cosi' ci si rincoglionisce di meno nella ricerca di una racca e si buttano meno soldi(quantiiii ne ho buttati e quuuanto mi sono rincoglionitooo ),ciao e grazie della pazienza

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da correnelvento il Dom 1 Nov 2009 - 21:47

@Ibra__________

Consentimi di dissentire, anche se non totalmente.

In qualche tua affermazione traspare quello che ho scritto.

Affermi ,per esempio, che le Dunlop sono fatte in generale per fare il rovescio ad una mano.

Io, al contrario non penso che esistano racchette fatte per il rovescio ad una mano.

Per esempio: Johansson, C. Rochus, Berdich e Melzer giocano splendidi rovesci a due mani usando Dunlop.

E' evidente che alcuni telai valorizzano alcuni tipi di gioco, ma è altrettanto vero (ed è questo il mio ragionamento) che non bisogna farne un dogma...ci sono infatti molte, moltissime eccezioni.

Tu citi Tsonga...bene, il Francese è passato da una 6.1 ad una Kobra...che sai meglio di me essere telai molto diversi uno dall'altro.

E' evidente che saranno customizzati per avere pesi-bilanciamenti uguali...e questo conferma il mio pensiero: ovvero che è importantissima la preparazione ed il settaggio della racchetta.

Consentimi ora un'ultima considerazione...Mi puoi dire qualsiasi cosa, MA NON CHE IL ROVESCIO E' IL PEGGIORE COLPO DI BETO MARTIN.

Ha un rovescio splendido, e a mio avviso è il suo colpo migliore.

Buona serata.

Ascia di guerra (da parte mia) sotterrata.

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da jvƐƦdƐl il Dom 1 Nov 2009 - 22:00

ragazzi..così si che mi piacete Wink
confronti (e non scontri) interessanti!

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da angelocarbone il Dom 1 Nov 2009 - 22:10

come si dice in giro: la racca è il telaio? allora tocca modificare il motore e cioè le corde!!!!

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da correnelvento il Dom 1 Nov 2009 - 22:13

Se la racchetta fosse un'auto, forse le corde sarebbero le gomme!

Come le corde toccano la palla, così le gomme mordono l'asfalto!

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da angelocarbone il Dom 1 Nov 2009 - 22:22

poetico!!!!! complimenti.......

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da magazzie il Dom 1 Nov 2009 - 22:31

allora....se tanto mi dà tanto......se la racchetta(macchina) fosse il batacchio....le corde(gomme) sarebbero il preservativo !

Sono un poeta.....

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da correnelvento il Dom 1 Nov 2009 - 22:33

@Magazzie_________________

ma alla fine di ogni set, queste corde, le dovresti cambiare!

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da magazzie il Dom 1 Nov 2009 - 22:35

@correnelvento ha scritto:@Magazzie_________________

ma alla fine di ogni set, queste corde, le dovresti cambiare!

Beh, faccio come Federer: cambio ad ogni......cambio di BALLE !!!

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da abracadabra78 il Dom 1 Nov 2009 - 23:10

@correnelvento ha scritto:@Ibra__________

Consentimi di dissentire, anche se non totalmente.

In qualche tua affermazione traspare quello che ho scritto.

Affermi ,per esempio, che le Dunlop sono fatte in generale per fare il rovescio ad una mano.

Io, al contrario non penso che esistano racchette fatte per il rovescio ad una mano.

Per esempio: Johansson, C. Rochus, Berdich e Melzer giocano splendidi rovesci a due mani usando Dunlop.

E' evidente che alcuni telai valorizzano alcuni tipi di gioco, ma è altrettanto vero (ed è questo il mio ragionamento) che non bisogna farne un dogma...ci sono infatti molte, moltissime eccezioni.

Tu citi Tsonga...bene, il Francese è passato da una 6.1 ad una Kobra...che sai meglio di me essere telai molto diversi uno dall'altro.

E' evidente che saranno customizzati per avere pesi-bilanciamenti uguali...e questo conferma il mio pensiero: ovvero che è importantissima la preparazione ed il settaggio della racchetta.

Consentimi ora un'ultima considerazione...Mi puoi dire qualsiasi cosa, MA NON CHE IL ROVESCIO E' IL PEGGIORE COLPO DI BETO MARTIN.

Ha un rovescio splendido, e a mio avviso è il suo colpo migliore.

Buona serata.

Ascia di guerra (da parte mia) sotterrata.
parlo di alberto martin,vincitore del challeger di genova,visto dal vivo appunto a genova in finale contro berlocq,e ha nel rovescio,ma mica detto solo da me,il colpo piu insicuro rispetto ai suoi altri colpi(poi va be' nella mobilita' fa uno dei suoi punti di forza)fatto con una racchetta che cmq nn aiuta questo colpo ma che lo aiuta negli altri ottimi colpi che sono soprattutto il dritto moooolto arrotato,cross stretto efficacissimo,e servizio con molto effetto anche se nn molto potente,ho anche un video sul cellulare, fatto durante la partita,se riesco a recuperarlo lo metterlo volentieri,su tsonga infatti ho scritto bho,perche' e' molto strano lui,forse cambiera' di nuovo,sta passando un periodo di transizione,anni fa giocava con una ps85 se nn sbaglio,questo e' pazzo proprio,caso a parte....sulle dunlop ho scritto in generale appunto perche come dici te alcuni hanno dei bei rovesci a due mani,ma in linea generale come caratteristiche mi sembrano fatti per giocatori come blake,alcuni modelli ovviamente,a differenza di racchette come le prince,fatte quasi tutte per bimani,pochissime eccezioni a parte...o.rochus ecc.....oppure una 6.1 90 e' fatta apposta per giocarci a una mano,o che ne so io le yonex danno il meglio col rovescio bimane.....poi e' vero che la verita' molte volte sta nel mezzo,ma io dovendo dare dei consigli in linea generale agli utenti del forum per indirizzarli piu verso una direzione per farsi piu un idea gli consiglio di scegliere nn a caso,ma con caratteristiche ben precise e che l'attrezzo in base alle proprie caratteristiche e' molto importante,soprattutto a livello di 4a dove la racca aiuta molto(io ho un bel rovescio a una mano che come faccio con la prestige pro nn lo faccio con nessun altra racca,se mi date in mano una pure drive saro' molto molto piu insicuro)........questo del video preso da youtube e' il martin che dico io,il video evidenzia le sue difficolta' nel rovescio a una mano,cosa che dal vivo era evidente,ma nn che facesse schifo,siamo sempre a ottimi livelli,ma che sia il suo colpo migliore proprio non direi,infatti anche nel video si puo' notare come chela gliela metta sempre sul rovescio,ci sara' pur un motivo penso http://www.youtube.com/watch?v=vTZx168rfXg

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da correnelvento il Lun 2 Nov 2009 - 6:39

Vivi a Genova....

Io sono di Rapallo (purtroppo per lavoro vivo lontano).

Sul fatto che si giochi sul rovescio dell'avversario (specie ad una mano) è tatticamente normale, specie sulla terra.

Infatti per ragioni biomeccaniche di dritto si tira più forte (anticipo d'anca).

Se poi si affonta (ad alti livelli) un giocatore monomano, questo si trova in difficoltà su palle forti e cariche di spin sul lato del rovescio. Federer Nadal esplica bene la cosa...

E' infatti costretto ad arretrare o tagliare in back.

A mio parere (Beto l'ho visto spesso agli internazionali al Foro) è in possesso di un gran rovescio.

Tra l'altro gioca a tensioni basse e con una delle racche meno appesantite del circuito.

Tsonga ha sempre giocato con la 6.1 95, portata a 350 grammi nuda e con manico 5.

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da correnelvento il Lun 2 Nov 2009 - 6:43

@correnelvento ha scritto:Vivi a Genova....

Io sono di Rapallo (purtroppo per lavoro vivo lontano).

Sul fatto che si giochi sul rovescio dell'avversario (specie ad una mano) è tatticamente normale, specie sulla terra.

Infatti per ragioni biomeccaniche di dritto si tira più forte (anticipo d'anca).

Se poi si affonta (ad alti livelli) un giocatore monomano, questo si trova in difficoltà su palle forti e cariche di spin sul lato del rovescio. Federer Nadal esplica bene la cosa...

E' infatti costretto ad arretrare o tagliare in back.

A mio parere (Beto l'ho visto spesso agli internazionali al Foro) è in possesso di un gran rovescio.

Tra l'altro gioca a tensioni basse (23-21) e con una delle racche meno appesantite del circuito.(316 NUDA, bil 32,8, 70 cm)

Tsonga ha sempre giocato con la 6.1 95, portata a 350 grammi nuda e con manico 5.

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da abracadabra78 il Lun 2 Nov 2009 - 15:02

@correnelvento ha scritto:
@correnelvento ha scritto:Vivi a Genova....

Io sono di Rapallo (purtroppo per lavoro vivo lontano).

Sul fatto che si giochi sul rovescio dell'avversario (specie ad una mano) è tatticamente normale, specie sulla terra.

Infatti per ragioni biomeccaniche di dritto si tira più forte (anticipo d'anca).

Se poi si affonta (ad alti livelli) un giocatore monomano, questo si trova in difficoltà su palle forti e cariche di spin sul lato del rovescio. Federer Nadal esplica bene la cosa...

E' infatti costretto ad arretrare o tagliare in back.

A mio parere (Beto l'ho visto spesso agli internazionali al Foro) è in possesso di un gran rovescio.

Tra l'altro gioca a tensioni basse (23-21) e con una delle racche meno appesantite del circuito.(316 NUDA, bil 32,8, 70 cm)

Tsonga ha sempre giocato con la 6.1 95, portata a 350 grammi nuda e con manico 5.
no non vivo a genova...troppo sporco il mare ,l'acqua e' piu pulita a casa mia a milano ,e' vero quello che dici sul rovescio,ma e' anche vero che a gasquet nn gli giocano sempre sul rovescio,perche' sarebbe deleterio per l'avversario,perche' colpo migliore di richard(dopo la pippata di naso ), martin io l'ho visto giocare una finale e secondo me,ma secondo anche le altre persone che c erano li,quelle che conoscevo e non aveva un rovescio discreto,diciamo nn sicuro come il dritto dove la metteva dove voleva,anche col rovescio ha fatto dei bei passanti,mica e' una chiavica,ma giocava molto in back e nn tirava sempre sti gran rovesci a tutto braccio,e ne ha sbagliati diversi,per questo secondo me nn e' un suo colpo sicurissimo,ma quel giorno era sotto gli occhi di tutti,l'ha vinta col dritto molto arrotato quella partita....poi magari a vederlo in palleggio al foro o in partite sempre li ma con meno importanza ai fini di punteggio(andra' piu avanti in un challenger che al foro penso),magari giocando piu sciolto sembra avere un ottimo rovescio...ripeto secondo me e' cmq buono,ma se devo individuare un punto debole dico rovescio(per fortuna nn l'ho pensato solo io quando l'ho visto),ha un dritto invece molto buono,insidioso,poi va be,ognuno a volte vede diversamente,mica si puo' essere d'accordo su tutto,ciao....

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da correnelvento il Lun 2 Nov 2009 - 17:01

Ci mancherebbe!

Rimane, il Beto un ottimo professionista.

Un esempio da seguire...

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Re: RACCHETTE E TIPOLOGIE DI GIOCO

Messaggio Da abracadabra78 il Lun 2 Nov 2009 - 17:56

@correnelvento ha scritto:Ci mancherebbe!

Rimane, il Beto un ottimo professionista.

Un esempio da seguire...
verissimo .....

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